Codice dei contratti, ANP: ‘Totalmente insoddisfacenti le istruzioni MIUR’

Totalmente insoddisfacenti le istruzioni relative all’applicazione del Codice dei contratti (D.Lg. n. 50/2016) pubblicate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con la circolare n. 1711 del 28 gennaio 2019.A criticarle è ANP, l’Associazione Nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola, in un comunicato che non lascia spazio a fraintendimenti. “L’ANP esprime il proprio disappunto per la recente pubblicazione delle “Istruzioni di carattere generale relative all’applicazione del Codice dei contratti Pubblici” – afferma l’Associazione dei Presidi –In primo luogo, dissentiamo sul metodo che, in antitesi al principio della semplificazione, complica ulteriormente una materia già abbastanza complessa“.”Ci spaventa – continua ANP – la dicitura “quaderno n. 1” che sembra preludere alla pubblicazione di altri trattati del genere. L’idea di diffondere un piccolo manuale sull’argomento è apprezzabile ma dovrebbe evidentemente mirare all’efficacia“.Entrando nel dettaglio, ecco di seguito le critiche mosse al documento messo a disposizione dal MIUR:

  • una (malriuscita) copia di parti del D.lgs. 50/2016 e delle Linee guida ANAC n. 4: i dirigenti delle scuole e i direttori SGA non avvertono alcuna necessità di una nuova versione delle disposizioni esistenti ma, semmai, di agili schede di lettura che possano facilitare il loro già stressante lavoro;
  • un manuale di complicazioni, dove anche l’atto iniziale (la determina a contrarre) è lunga ben nove (9!) pagine.

È appena il caso di ricordare – precisa ANP – che le istruzioni e le indicazioni fornite dal MIUR – che via via si autodefiniscono Raccomandazioni, Linee guida ecc. – non sono una fonte di diritto dalla quale è possibile discostarsi solo motivando. I dirigenti delle scuole, di fronte alle 95 pagine di trattato più 132 pagine di allegati, si chiedono dove siano finiti l’anelito alla semplificazione amministrativa e la lotta alla eccessiva burocrazia“.Per questo motivo, l’Associazione Nazionale dei Presidi ha chiesto il ritiro immediato delle istruzioni in questione e la loro sostituzione con “poche e semplici indicazioni“. “In caso contrario – continua la nota dei Presidi – l’ANP sarà costretta ad organizzare, per i propri iscritti, una serie di seminari in tutta Italia per interpretare – in senso orientato al codice dei contratti –l’intero volume con conseguente aggravio di lavoro per tutti“.

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