Regione Siciliana: Fondo di rotazione per la progettazione di opere pubbliche

L’Assessore delle infrastrutture e della mobilità della Regione siciliana Marco Falcone ha firmato il Decreto 3 ottobre 2018,n. 23/Gab recante “Fondo di rotazione in favore degli enti locali destinato esclusivamente alla copertura finanziaria delle somme occorrenti per la redazione della progettazione e di quelle eventuali necessarie per l’approvazione dei progetti riguardanti interventi coerenti con i programmi della politica unitaria di coesione e prioritariamente degli interventi del ciclo 2014/2020”.L’Assessore Falcone, ravvisata la necessità di ridefinire le modalità di utilizzazione del Fondo, e di ottimizzare i criteri obiettivi per il corretto e funzionale utilizzo delle risorse finanziarie del Fondo stesso ai fini della migliore utilizzazione degli stanziamenti ha deciso di revocare il Decreto Assessoriale n.72/GAB del 20/12/2017 senza modificarne sostanzialmente i contenuti ha revocato il Decreto Assessoriale n.72/GAB del 20 dicembre 2017per provvedere alle conseguenti modifiche, integrazioni e precisazioni, per le motivazioni esplicitate nella premessa al decreto stesso.Possono usufruire delle risorse del fondo gli Enti locali, o consorzi tra essi, in grado di compilare almeno documenti di fattibilità delle alternative progettuali e/o studi di fattibilità idonei alla puntuale realizzazione di interventi nei settori indicati all’articolo 4 del provvedimento con la precisazione che sono considerate prioritarie le istanze presentate dalle Città Metropolitane e dei Liberi Consorzi.Il Fondo ha natura rotativa in quanto le disponibilità del fondo medesimo vengono ricostituite attraverso i rimborsi da parte degli utilizzatori. L’erogazione delle risorse disponibili avverrà “a sportello. Per l’utilizzazione dei fondi le richieste di ammissione al finanziamento devono pervenire, a pena di esclusione, a partire dal giorno dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nella GURS esclusivamente a mezzo di posta elettronica certificata  avente per oggetto “bando fondo di rotazione per la progettazione”. Ai fini dell’attestazione della presentazione allo sportello farà fede la data e l’orario di inoltro della PEC.Con apposito avviso sarà, altresì, comunicata la riapertura del Fondo conseguente alla disponibilità di risorse rese disponibili a seguito dell’istruttoria, di cui all’articolo 8 del provvedimento, delle istanze ritenute non ammissibili, ovvero a seguito della ricostituzione dello stesso attraverso i rimborsi da parte degli utilizzatori. Per accedere al Fondo è necessarioinoltrare la richiesta di ammissione al finanziamento per un intervento inserito nell’ultimo piano triennale dei lavori pubblici corredata da:

  • Documento di fattibilità delle alternative progettuali” ovvero “Studio di fattibilità” redatto ai sensi della previgente normativa, sino all’entrata in vigore del D.M. di cui all’articolo 23 comma 3 del D.Lgs. n. 50/2016 che definisce i 4contenuti della progettazione nei tre livelli, ove vengano richieste le somme occorrenti per la redazione del progetto di fattibilità e/o del progettto preliminare e per le necessarie approvazioni;
  • Progetto di fattibilità tecnica ed economica”  ovvero “Progetto preliminare” redatto ai sensi della previgente normativa, sino all’entrata in vigore del Decreto del D.M. di cui all’articolo 23 comma 3 del medesimo D.Lgs. n. 50/2016 che definisce i contenuti della progettazione nei tre livelli, ove vengano richieste le somme occorrenti per la redazione del progetto definitivo e/o esecutivo e per le necessarie approvazioni;
  • Progetto definitivo” ovvero “Progetto definitivo” redatto ai sensi della previgente normativa, sino all’entrata in vigore del D.M. di cui all’articolo 23 comma 3 del medesimo D.Lgs. n. 50/2016 che definisce i contenuti della progettazione nei tre livelli, ove vengano richieste le somme occorrenti per la redazione del progetto esecutivo e per le necessarie approvazioni.

Successivamente con Decreto 12 ottobre 2018, n. 25/Gab è stato sostituito integralmente l’articolo 1 del precedente Decreto 3 ottobre 2018,n.23/Gab il cui testo, adesso è il seguente: “Al fine di dover provvedere alle conseguenti modifiche, integrazioni e precisazioni, per le motivazioni esplicitate in premessa, il Decreto Asssoriale n. 72/GAB del 20 dicembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana -Parte Prima- n. 7 del 9 febbraio 2018, è modificato secondo le disposizioni del presente decreto. Il Decreto Assessoriale n. 72/GAB del 20 dicembre 2017 continua a produrre i suoi effetti per la definizione dell’iter procedurale delle n. 158 richieste già pervenute ed elencate nel Report prot. n. 0191060 del 11 settembre 2018 del Dirigente Preposto all’Area 5/DRT” al posto del precedente testo che era il seguente “È revocato il Decreto Assessoriale n. 72/GAB del 20 dicembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana PARTE PRIMA n. 7 del 9 febbraio 2018. al fine di dover provvedere alle conseguenti modifiche, integrazioni e precisazioni, per le motivazioni esplicitate in premessa“. Con la nuova versione il precedente testo, com’è giusto che sia, resta valido per la definizione dell’iter procedurale delle n. 158 richieste già pervenute.

 

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