Semplificazioni appalti pubblici, Costruttori edili: “Passi in avanti nella giusta direzione”

Le semplificazioni recentemente introdotte dal decreto “Sblocca Cantieri” e dalla legge provinciale sugli appalti rappresentano un passo in avanti nella la giusta direzione. Tuttavia, per il Collegio dei Costruttori Edili c’è ancora potenziale per migliorare. Dal 18 giugno è in vigore il decreto “Sblocca Cantieri” e dal 26 luglio la nuova legge provinciale n. 3/2019 sulla semplificazione degli appalti pubblici: sono così state introdotte molte novità in merito all’aggiudicazione degli appalti pubblici. Nelle ultime settimane i vari organi del Collegio dei Costruttori Edili le hanno discusse e valutate assieme alle aziende associate.

La legge provinciale sugli appalti pubblici contiene molti aspetti positivi ed è essenziale per rispondere alle esigenze locali. Per citare un punto importante, consente ad esempio di valorizzare al meglio la formazione degli apprendisti“, afferma il presidente del Collegio dei Costruttori Edili Michael Auer.

Le semplificazioni introdotte nella legge provinciale sugli appalti sono importanti e, soprattutto, riducono la burocrazia: ciò avvantaggia sia la pubblica amministrazione che le imprese.

Troviamo molto positivo che un’impresa in futuro possa partecipare a gare d’appalto pubbliche attraverso una dichiarazione sostitutiva, con la quale vengono confermati automaticamente i requisiti di ammissibilità. Questo dimostra che c’è fiducia verso il nostro settore“, dice Auer.

Positivi sono anche l’introduzione degli stati di avanzamento lavori mensili e la possibilità di fatturazione al termine dei lavori effettivamente eseguiti con lo scopo di migliorare la liquidità e il pagamento diretto dei subappaltatori.

A questo proposito proponiamo che vengano elaborate  linee guida per la pubblica amministrazione per garantire che le diverse amministrazioni adottino linee comuni in modo che per tutti valgano le stesse regole“, così il Presidente del Collegio dei Costruttori Edili.

In futuro gli appalti pubblici con un importo di gara inferiore a 1 milione di euro non dovranno essere convalidati.

Tuttavia, rimane in vigore la responsabilità del responsabile unico del procedimento (RUP) e questa sussiste anche senza convalida“, osserva Auer.

Il Collegio die Costruttori Edili vede ancora margini di miglioramento. Ne è un esempio la vicina Provincia di Trento: “In Trentino il subappalto è possibile anche per le aziende che hanno preso parte alla gara. Questa possibilità dovrebbe essere introdotta anche in Alto Adige“, conclude Auer.

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