Vediamo insieme cosa cambia in seguito al Decreto “antifrode” approvato dal Consiglio dei Ministri.

Di.sa. afferma che lo scopo principale del Decreto è quello di rafforzare i controlli preventivi per evitare le truffe, dopo che l’Agenzia delle Entrate ha segnalato evasioni per 800 milioni di euro legati agli sconti in fattura e alle cessioni del credito.

Viene esteso l’obbligo del visto di conformità anche nel caso in cui il Superbonus 110% sia utilizzato dal beneficiario in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi, a meno che la dichiarazione non venga presentata direttamente dal contribuente, attraverso l’utilizzo della dichiarazione precompilata predisposta dall’Agenzia delle Entrate.

L’obbligo del visto di conformità viene previsto anche per gli altri bonus edilizi che danno diritto a detrazioni fiscali, diversi dal Superbonus 110%, nei casi in cui sia esercitata l’opzione della cessione del credito e dello sconto in fattura.

Un’altra novità è che l’Agenzia delle Entrate avrà la possibilità di sospendere fino a 30 giorni gli effetti delle comunicazioni di cessione del credito o sconto in fattura qualora emergano “profili di rischio” che vanno verificati. In seguito all’esito positivo delle verifiche, o trascorsi 30 giorni, la cessione del credito diventa efficace.

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